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Cartucce Pixo - Confezione da 2 - Aspire
Le cartucce Pixo sono il consumabile dei pod Pixo di Aspire e si vendono in confezione da due. Ognuna è un serbatoio da 3 ml in cui la resistenza è già integrata: non c'è nulla da avvitare né da montare, si sostituisce l'intera cartuccia e l'aroma riparte da zero. Quattro valori coprono tutta la gamma di tiro: 1,2 Ω per 9-13 W e 1,0 Ω per 10-15 W, strette e pensate per i sali di nicotina; 0,6 Ω per 14-19 W come via di mezzo; 0,4 Ω per 23-30 W in inalazione diretta moderata con un liquido poco dosato. Il riempimento è laterale, sotto un tappo in silicone, e il collegamento all'apparecchio è magnetico.
In un pod a cartuccia è lei a decidere tutto: l'aroma, il volume di vapore, la strettezza del tiro e il liquido adatto. Le cartucce Pixo esistono in quattro valori e si vendono a coppie.
La cartuccia contiene già la resistenza
In questa gamma non si compra nessuna resistenza a parte: il mesh è montato all'interno della cartuccia e non ne esce. Quando l'aroma si spegne o compare un sapore di bruciato, si butta la cartuccia e se ne mette una nuova. È più semplice di una piattaforma a resistenza separata, e un po' più caro all'uso, perché si sostituisce il serbatoio insieme al cotone.
Quale valore scegliere
Le quattro referenze non sono sfumature, corrispondono a quattro modi di svapare. La 1,2 Ω (9-13 W) e la 1,0 Ω (10-15 W) danno un tiro stretto, vicino alla sigaretta, con poco vapore e un consumo di liquido ridotto. La 0,6 Ω (14-19 W) apre un po' il tiro e aumenta il volume. La 0,4 Ω (23-30 W) passa all'inalazione diretta moderata: vapore denso, aroma più ampio e un consumo decisamente più rapido.
Il liquido segue la cartuccia
La scelta della cartuccia comanda quella del flacone. Con 1,0 e 1,2 Ω si punta ai sali di nicotina e ai dosaggi alti: poco vapore, ma un hit netto. Con 0,6 Ω si resta su un 50/50 fino a circa 12 mg/ml. Con 0,4 Ω bisogna scendere a 6 mg/ml al massimo, in 50/50 o 40/60: a potenza più alta un liquido troppo dosato diventa aggressivo in gola.
Compatibile con i pod della gamma Pixo
La stessa cartuccia serve più apparecchi della famiglia: il pod Pixo, il Pixo Max, il Pixo Ultra, i Pixo Aura e Aura 2 e il Pixo Neo. Un punto di attenzione: la gamma comprende anche una cartuccia Pixo Dual Mesh, venduta con una referenza propria in 0,4 e 0,6 Ω. Se l'apparecchio è arrivato con una Dual Mesh, è quella la referenza da riprendere: la via più sicura è leggere cosa c'è scritto sulla cartuccia in uso.
Riempimento laterale, e i primi minuti
Si solleva il tappo in silicone sul fianco, si infila la pipetta nell'apertura, si riempie senza forzare e si richiude. Poi viene l'unico gesto che conta davvero: aspettare qualche minuto prima della prima boccata, il tempo che il cotone si imbeva. Una cartuccia nuova tirata subito dà un sapore di bruciato definitivo, ed è la causa della gran parte delle cartucce perse.
Cosa si guadagna ad averne due
La confezione da due non è solo una questione di prezzo. Permette di dedicare una cartuccia a un liquido: un fruttato e un dolce non si mescolano, mentre una sola cartuccia conserva la memoria del precedente. Permette anche di riempire prima che la prima sia a secco, perché tirare sugli ultimi millilitri rovina il cotone molto più in fretta dell'uso normale.
